Val di Susa

Erri De Luca: “Il Tav Torino-Lione va sabotato”. Ltf denuncerà lo scrittore

Pubblicato su ilfattoquotidiano.it il 5 settembre 2013

Dalle parole alle denunce. La Lyon-Turin ferroviaire (Ltf), la società che deve realizzare la tratta comune della linea ad alta velocità Torino-Lione, ha deciso di denunciare lo scrittore Erri De Luca . Per questo, nei prossimi giorni potrebbe presentare un esposto. “Questa denuncia non mi fa certo cambiare idea, sempre che arrivi, perché al momento io non ho ricevuto nulla”, ha risposto l’autore napoletano annunciando la sua presenza a una manifestazione in Val di Susa il prossimo 5 ottobre.

In un’intervista pubblicata domenica dall’Huffington Post De Luca, con un passato nel servizio d’ordine di Lotta Continua e convinto sostenitore del movimento No Tav, aveva dichiarato che “la Tav va sabotata” e che le cesoie (trovate insieme ad altro materiale nell’auto di due militanti arrestati lo scorso 30 agosto) “sono utili a tagliare le reti”: “Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”. A lui si è aggiunto anche il sindacalista Giorgio Cremaschi: “In Val di Susa gli atti contro gli impianti della Tav fanno parte di una lotta civile e democratica profondamente giusta e come tali vanno compresi e giustificati”.

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Scontri No Tav, carabiniere indagato

Da “La Repubblica”, edizione di Torino dell’11 luglio 2013

Due militanti No Tav imputati al processo per gli scontri a Chiomonte del 3 luglio 2011 hanno subito ferite durante i loro arresti, ma la denuncia potrebbe essere archiviata. Soltanto un carabiniere è stato stralciato e iscritto nel registro degli indagati. Lo sostengono gli avvocati Claudio Novaro ed Ettore Grenci (questidel foro di Bologna) che assistono i due No Tav e che si sono opposti alla richiesta di archiviazione firmata dai pm Giuseppe Ferrando, Manuela Pedrotta e Nicoletta Quaglino. «Ci sono dei fatti pacifici e degli elementi di prova afferma Novaro -. Vorremmo che ci si confrontasse nel contraddittorio».

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Tav, i comuni: “Costi per forniture e acqua troppo alti”, ma Ltf: “Colpa delle violenze”

La società italo-francese fa sapere che analizzerà le osservazioni, ma invita a fare altrettanto sui sovraccosti dovuti alle azioni contro il cantiere. Per alcune forniture e servizi al cantiere di Chiomonte si paga un prezzo più alto rispetto al listino dei lavori pubblici della Regione Lombardia. I municipi pensano di rivolgersi alla magistratura. Pubblicato il 31 maggio 2013 su ilfattoquotidiano.it

Al cantiere del Tav in Val di Susa i costi aumentano troppo. Che siano quelli per i container o per la fornitura dell’acqua ai wc, i prezzi salgono e i militanti della causa No Tav vogliono che si indaghi. Per questo gli amministratori contrari alla linea Torino-Lione in undici comuni valsusini presenteranno presto un esposto alla Procura di Torino e alla procura regionale della Corte dei conti segnalando alcune anomalie. L’idea di denunciare tutto ai magistrati è nata dopo aver letto due contratti stipulati dalla Lyon-Turin ferroviaire (Ltf, società che sta gestendo i lavori) e diventati pubblici su ordine del Tar Lazio.

Questi documenti dimostrerebbero come i costi per alcune forniture e servizi al cantiere di Chiomonte, dove si sta scavando un tunnel esplorativo, siano più alti rispetto al prezziario dei lavori pubblici della Regione Lombardia, usato come riferimento. In alcuni Comuni è partito così un iter amministrativo per chiedere informazioni più chiare a Ltf e per segnalare alla giustizia le anomalie. “Abbiamo votato delle delibere in cui si evidenziava che qualora le spiegazioni fornite non fossero state esaustive ci saremmo rivolti alla procura della Repubblica e alla procura della Corte dei conti”, spiega Alberto Veggio, consigliere comunale di minoranza a Condove.

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