sovraffollamento carcerario

Lo “Svuotacarceri” libera i pusher

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Dal Fatto quotidiano del 21 giugno 2014

Due arresti e due scarcerazioni immediate per colpa dello “Svuotacarceri”. È successo a Torino negli scorsi giorni. Protagonista un giovane pusher di origine africana con moltissimi precedenti per spaccio di cocaina e crack. Fino a qualche anno fa entrava e usciva dal carcere minorile di Torino per la sua giovane età. Il 7 febbraio 2011 è stato pure condannato, ma ha ottenuto il perdono giudiziale. Ora, che di anni ne ha diciannove, entra ed esce dalle Vallette perché il decreto “Svuotacarceri” glielo consente grazie alla riduzione delle pene per lo spaccio di “lieve entità”. Questa nuova norma vanifica il lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, ma “è un fenomeno che, socialmente, può avere reazioni devastanti, soprattutto nei quartieri popolari dove il fenomeno dello spaccio è avvertito come fattore di insicurezza quotidiana”, spiega Paolo Borgna, procuratore aggiunto di Torino e coordinatore del gruppo “Sicurezza urbana”.

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