Quo Vado?

La corruzione secondo Checco Zalone

Ecco, Checco Zalone nel suo ultimo film “Quo vado?” ci aiuta a fare un po’ di chiarezza tra i concetti di corruzione e concussione. Lo fa rappresentando il suo personaggio, un impiegato – anzi, “posto fisso” – della Provincia nell’ufficio “Caccia e pesca”, che riceve un cacciatore in attesa della licenza. “La corruzione è se tu non hai il permesso di caccia, vieni da me che sono il pubblico posto fisso e dici: ‘Senti, ti do la quaglia, mi dai il permesso di caccia?’”. La seconda invece “è se tu hai diritto al permesso di caccia e io ti dico ‘No, mi devi dare la quaglia!’”. Chiaro, no?

Nella stessa scena prosegue dicendo che la quaglia in dono regalata al “posto fisso” dal cacciatore è soltanto “educazione”. Insomma, quella forma di “educazione” ricorda un po’ il concetto di “dazione ambientale“,  spiegato da Antonio Di Pietro sulla rivista milanese “Società civile” nel maggio 1991.

Più che di corruzione o di concussione, si deve parlare di dazione ambientale ovvero di una situazione oggettiva in cui chi deve dare il denaro non aspetta più nemmeno che gli venga richiesto; egli, ormai, sa che in quel determinato ambiente si usa dare la mazzetta o il pizzo e quindi si adegua. Analogamente chi riceve il denaro non si mortifica più nel pretenderlo o nel chiederlo, ma semplicemente aspetta, tanto sa che prima o poi arriverà. Impostato così il problema, resta però da chiarire se questi comportamenti possano essere penalmente sanzionabili, in che tipologia di reato essi dovrebbero essere codificati e hi ne deve essere considerato il responsabile.