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Plano, sindaco no Tav, rischia l’espulsione

Dal Fatto quotidiano del 14 giugno 2014

Il Pd litiga pure a Torino. Toni alti, provocazioni e minacce di sanzioni. Da una parte i vertici centrali, dallaltra i dissidenti della Valsusa. In mezzo la linea ad alta velocità che dovrebbe unire Torino e Lione.

Tutto è nato dal discorso di insediamento di Sandro Plano, politico Pd che, con una lista No Tav, è stato eletto sindaco di Susa con soli otto voti di distacco dallavversaria Gemma Amprino. Mercoledì ha annunciato che lui non sarà il sindaco di tuttie che continuerà a opporsi allopera, come da programma.

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Spese pazze in Regione Piemonte. Indagati Cota e i “grillini”

Da “Il Fatto quotidiano” di sabato 20 aprile 2013.

Rimborsi per quasi 1,4 milioni di euro in due anni, di cui 100mila a un solo eletto. C’è di tutto tra gli scontrini dei consiglieri regionali del Piemonte: borse di lusso, il catering di un battesimo, massaggi da tremila euro, qualche elettrodomestico, un giogo da bue e molto ancora. Non si salvano nemmeno i “grillini”, sebbene le loro spese siano molto inferiori e semplici. Tutto il consiglio regionale, incluso il presidente Roberto Cota (ma esclusi cinque consiglieri e i nuovi entrati), è indagato dalla Procura di Torino per i rimborsi illeciti ai gruppi politici ricevuti dal maggio 2010 al settembre 2012. Ieri mattina 52 eletti hanno ricevuto dalla Guardia di finanza gli avvisi di garanzia e gli inviti a comparire davanti ai pm per gli interrogatori che cominceranno il 6 maggio. Con i quattro finiti nell’inchiesta a dicembre in totale sono 56 gli indagati di peculato, finanziamento illecito ai partiti e truffa. L’inchiesta dei sostituti procuratori Giancarlo Avenati Bassi ed Enrica Gabetta, coordinati dall’aggiunto Andrea Beconi, era partita contestualmente alle rivelazioni dell’ex vicepresidente regionale Roberto Rosso sui rimborsi di una vacanza al Sestrière.
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Indovina chi non è indagato?

Da Flickr

Il gioco di questa mattina alla Procura di Torino era questo: “Indovina quale consigliere regionale del Piemonte non è indagato?”. Difficile, visto che se ne sono salvati cinque su 61…

Delle domande restano ancora aperte:

– Chi sarà il consigliere che si è fatto rimborsare una seduta massaggi da quattromila euro?

– Chi sarà il leghista che ha acquistato un giogo da bue?

– Chi sarà il recordman da 100mila euro di rimborsi nel giro di due anni e mezzo?

– Chi saranno le consigliere del Pdl (o i consiglieri) che hanno comprato borse Hermès, Louis Vuitton e gioielli di Cartier coi soldi pubblici?

– Quanto si sarà fatto rimborsare il presidente Roberto Cota e per quali spese?