papa Francesco

La Tangente #3 – Di metastasi italiane, vaticane e latino-americane

Già un quarto di secolo è passato dall’arresto che ha aperto una fase della storia d’Italia, le inchieste di Tangentopoli con cui gli italiani hanno scoperto la corruzione sistemica della politica e dell’amministrazione pubblica. Da allora poco è cambiato, dicono gli esperti. Ora a vivere quella fase è l’America Latina dove emergono i casi di politici e capi di Stato pagati dall’azienda brasiliana Odebrecht per realizzare grandi opere. Nessuno ne è immune e nemmeno la Città santa lo è: il papa venuto “quasi dalla fine del mondo” afferma che in Vaticano c’è corruzione, un male che denuncia sempre più spesso. Messa così quest’edizione de La Tangente sembra riflessiva (e in parte lo è), ma la cronaca ci ha riservato delle chicche. Buona lettura!

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Salone del Libro senza Papa, però c’è Renzi

Il Vaticano è l’ospite d’onore del Salone del libro di Torino, ma la sua “star”, papa Francesco, non ci sarà. In compenso arriverà l’onnipresente Matteo Renzi. Ieri mattina alla Scuola Holden di Alessandro Baricco (grande sostenitore di Renzi) è stata presentata la 27 esima edizione che comincerà l’ 8 maggio in presenza del ministro della Cultura, Dario Franceschini. Per la Santa Sede interverranno il cardinale Gianfranco Ravasi e il segretario di Stato, Pietro Parolin, ma nelle sale del Lingotto sfileranno pure politici di rilievo come il ministro della Giustizia Andrea Orlando, Walter Veltroni, Massimo D’Alema, Renato Brunetta, Emma Bonino e Giuliano Amato. Troppa sinistra? No. Quest’anno al Salone, spesso accusato dai giornali berlusconiani di essere un punto di ritrovo radical chic, ci sarà spazio anche per due incontri dal titolo “Le anime della Destra” con “intellettuali ‘ non conformisti’” (così nel comunicato stampa) come Piero Ostellino, Paolo Guzzanti, Marcello Veneziani, Pietrangelo Buttafuoco e Angelo Mellone. E gli scrittori? Si aspetta Joe R. Lansdale per il Premio Mondello. Poi, per il resto, molto spazio alla cultura “pop” con i volti noti della tv (ci sarà pure la conclusione del programma Masterpiece) e ai libri di cucina (con un’area speciale chiamata Casa CookBook).