Oscar Giannino

Giannino, Eternit, Thyssen e il nocciolo della questione

In un’intervista all’agenzia di stampa parlamentare Public Policy Oscar Giannino torna a parlare dei problemi legati al mondo dell’industria e alla giustizia. Ancora una volta torna a commentare le sentenze ThyssenKrupp ed Eternit

D. E QUALI SONO I RISCHI CONCRETI, PER IL SISTEMA INDUSTRIALE, E PIÙ IN GENERALE PER IL MONDO PRODUTTIVO?
R.
Di fronte a normative di questo tipo, in produzioni sensibili, i gruppi internazionali cancellano l’Italia dalla carta geografica.

La cancellano per quello che sta succedendo all’Ilva, per sentenze come quelle della Thyssen, per le pene irrogate nel processo Eternit. Tutte vicende dolorosissime, senza dubbio, dal punto di vista dei danni alla popolazione e alla sicurezza. Ma il cui effetto diventa impossibilità della politica di sfidare la demagogia imperante. Il risultato è che siamo l’unico Paese al mondo in cui succedono queste cose.

Le domande che Giannino dovrebbe porsi sono altre: perché queste tragedie, come quella dell’Ilva, sono accadute in Italia? Sono state provocate dalla “demagogia imperante” o dalla magistratura? Sono state provocate dalla mancanza di attenzione alla salute e all’ambiente, provocata dall’assenza di politici sveglie e sfruttata prontamente dagli imprenditori? L’Italia deve avere le condizioni lavorative del Bangladesh per attrarre investimenti esteri?

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