Marco Gianoglio

Fonsai, “Speriamo che non salti fuori la corruzione”

Tremano e tramano. I vertici di Fonsai e di Premafin – “asserviti” alla famiglia secondo il gip di Torino – hanno paura delle conseguenze dell’indagine avviata nell’aprile 2012 dalla Procura di Torino e la Guardia di Finanza sui bilanci della compagnia assicurativa e che ha portato agli arresti della famiglia Ligresti. Per questo si incontrano, parlano, prendono iniziative, “istruiscono” i testimoni, additano altri responsabili e organizzano “viaggi”. Dall’ordinanza emergono anche tutti i benefit di cui ha goduto la Ligresti family.

“Speriamo che ci si ferma a queste ipotesi qua… che non salti fuori la corruzione”.  Tremano gli ex amministratori delegati Fausto Marchionni ed Emanuele Erbetta mentre parlano al tavolo del caffè Norman a Torino il 29 maggio scorso. Temono che dalle indagini emergano non solo le conferme dei bilanci falsati, ma anche episodi di corruzione. A esprimere questa preoccupazione è l’ex amministratore delegato di Fonsai e di Milano Assicurazioni Marchionni che dice a Erbetta: “Speriamo che ci si ferma a queste ipotesi qua, che non salta fuori tutta la storia della parte immobiliare e della corruzione altrimenti viene fuori un casino”. Allude a due episodi: le compravendite immobiliari (forse quella degli Atahotel, o forse gli interessi immobiliari più ampi dei Ligresti) e la corruzione, della quale non è emerso nulla. Almeno finora.

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