Marco Di Nunzio

La lista “Bunga bunga” per il ricorso

Pubblicato su “La Sentinella del Canavese” del 16 ottobre 2013

Non cambia il consiglio comunale di Borgomasino. Giovedì i giudici del Tar hanno deciso che non è ammissibile il ricorso di Marco Di Nunzio, candidato sindaco della lista “Movimento Bunga Bunga – Forza Juve”. Per il politico è stato un ultimo tentativo di entrare nell’amministrazione cittadina per il rotto della cuffia. L’uomo, segretario nazionale di questo movimento politico ed ex segretario regionale di Fiamma Tricolore in Valle d’Aosta, aveva chiesto di annullare l’elezione di due consiglieri di minoranza della lista “Partito liberale per Borgomasino”, proclamata il 27 maggio scorso, facendo subentrare lui e la sua compagna. Di Nunzio aveva contestato la validità di dieci schede: «Si evince tramite macchie di inchiostro e diverse croci sovrapposte nel segno di preferenza come se l’elettore voleva farsi riconoscere», si legge nel ricorso amministrativo. Inoltre aveva sollevato ancora una volta la regolarità dell’autenticazione delle firme poste sui moduli per partecipare alle elezioni del 25 e del 26 maggio scorso. Lo aveva già fatto con un ricorso specifico col quale aveva chiesto ai magistrati di escludere gli altri partiti dalle elezioni, ma già allora i giudici gli avevano dato torto. Secondo il candidato perdente c’è stata una disparità nel trattamento. Alcune schede a favore del suo movimento sono state annullate e questo secondo lui è dovuto a un fatto: «Nel seggio vi era un via vai di gente di sinistra, tra cui gli scrutatori, anche non autorizzata (possono confermarlo i carabinieri li presenti)», si legge nel ricorso.

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Elezioni, nel Canavese “Bunga Bunga” cerca di escludere le liste avversarie

Una storia strana emerge dalle sentenze del Tar. A Borgomasino, piccolo comune del Canavese, la lista civetta passa la selezione per le elezioni amministrative e cerca di escludere le avversarie per essere l’unica lista in gara. Pubblicato su “La Sentinella del Canavese”  il 13 maggio 2013.

Un sfida a colpi di ricorsi al Tar per estromettere i due avversari alle elezioni di Borgomasino. L’ha fatta Marco Di Nunzio, 45 anni, creatore della lista civetta “Forza Juve – Movimento Bunga Bunga“, contro due delle liste civiche, “Borgomasino per tutti” del sindaco uscente Gianfranco Bellardi, e “Liberali per Borgomasino”. Tuttavia non ce l’ha fatta: mercoledì i giudici hanno deciso che le sue cause non posso essere ammesse e la competizione del 26 e 27 maggio sarà tra le tre liste.

Di Nunzio, torinese classe 1968 residente all’estero, in passato candidato sindaco al Sestriere per Fiamma Tricolore, è ormai un habitué delle elezioni. Con il “Movimento Bunga Bunga” ha cominciato nel 2011 candidandosi come sindaco di Torino sostenuto da altre liste civetta come “Forza Juve”, “No Immigrazione No Nucleare” e “Comitato Popolo Latino America”. Venne escluso. Il Tar del Piemonte lo ha bloccato pure di recente, quando ha presentato la sua lista per le elezioni politiche. A marzo è comunque riuscito a candidarsi al parlamento, ma non alla presidenza della Regione Lombardia.

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