Luca Pedrale

Rimborsopoli, rissa in consiglio

Pubblicato il 27 novembre 2013 su Il Fatto quotidiano.

Nome omen. All’origine del tafferuglio al Consiglio regionale del Piemonte c’è un consigliere di Fratelli d’Italia che si chiama Botta, Franco Maria Botta. Come altri 42 eletti è indagato dalla Procura di Torino per i rimborsi dei gruppi politici. Dopo la conclusione delle indagini la scorsa settimana la pressione sugli eletti è talmente alta che ieri, alla prima seduta del consiglio, l’assemblea è degenerata in un’azzuffata, con insulti, spintoni, botte. Scene da saloon, viste al massimo al parlamento ucraino, a quello italiano o – pochi giorni fa – al consiglio comunale di Roma, dove il sindaco Ignazio Marino è stato persino colpito da una gomitata sferrata da un altro esponente di Fratelli d’Italia. Raramente però si è vista una scena simile nei palazzi politici piemontesi e difficilmente era immaginabile, considerato il tanto orgogliosamente decantato understatement sabaudo. Ma la politica riesce sempre a mostrare peggio del peggio. E così ieri sono volati schiaffoni.

(altro…)

Annunci

Piemonte, minacce ai consiglieri indagati per rimborsi: “E’ colpa dei giornalisti”

Il presidente del Consiglio regionale spiega che le lettere di insulti sono state consegnate alla Digos. E, così come il presidente del gruppo consiliare del Pdl, attacca la stampa, che provoca “il clima di opinione ostile alle istituzioni e a chi le rappresenta”. Da ilfattoquotidiano.it del 13 maggio 2013.

Insulti e minacce ai consiglieri regionali del Piemonte indagati per i rimborsi. Lo ha reso noto venerdì, dopo la prima settimana di interrogatori, il presidente del gruppo consiliare del Pdl, Luca Pedrale. Secondo lui i responsabili di questo clima sono i giornalisti: “Questi fatti sono il risultato della campagna di denigrazione e di odio che alcuni giornali hanno lanciato da diverse settimane contro tutti i consiglieri”, ha affermato il politico, tra i primi sospettati.

I messaggi, inviati martedì, sono stati recapitati tra giovedì e venerdì. Prima è arrivata una lettera all’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, poi alcune cartoline scritte a macchina con messaggi identici destinate al capogruppo Pdl Pedrale, al capogruppo della Lega Nord Mario Carossa, a quello di Fratelli d’Italia Franco Maria Botta e infine ai consiglieri del centro-destra: Carla Spagnuolo, Roberto Tentoni, Gian Luca Vignale, Gianfranco Novero e Roberto Boniperti. Il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo sa che “una lettera è arrivata pure al capogruppo del Pd Aldo Reschigna”. “Le abbiamo ricevute tutti”, informa Davide Bono del Movimento 5 Stelle.

(altro…)

Spese pazze in Regione Piemonte. Indagati Cota e i “grillini”

Da “Il Fatto quotidiano” di sabato 20 aprile 2013.

Rimborsi per quasi 1,4 milioni di euro in due anni, di cui 100mila a un solo eletto. C’è di tutto tra gli scontrini dei consiglieri regionali del Piemonte: borse di lusso, il catering di un battesimo, massaggi da tremila euro, qualche elettrodomestico, un giogo da bue e molto ancora. Non si salvano nemmeno i “grillini”, sebbene le loro spese siano molto inferiori e semplici. Tutto il consiglio regionale, incluso il presidente Roberto Cota (ma esclusi cinque consiglieri e i nuovi entrati), è indagato dalla Procura di Torino per i rimborsi illeciti ai gruppi politici ricevuti dal maggio 2010 al settembre 2012. Ieri mattina 52 eletti hanno ricevuto dalla Guardia di finanza gli avvisi di garanzia e gli inviti a comparire davanti ai pm per gli interrogatori che cominceranno il 6 maggio. Con i quattro finiti nell’inchiesta a dicembre in totale sono 56 gli indagati di peculato, finanziamento illecito ai partiti e truffa. L’inchiesta dei sostituti procuratori Giancarlo Avenati Bassi ed Enrica Gabetta, coordinati dall’aggiunto Andrea Beconi, era partita contestualmente alle rivelazioni dell’ex vicepresidente regionale Roberto Rosso sui rimborsi di una vacanza al Sestrière.
(altro…)