Imane Fadil

Fede contro-querela Imane Fadil?

Emilio Fede, imputato a Torino con l’accusa di diffamazione su querela della modella Imane Fadil, ha replicato così alla richiesta di risarcimento della giovane nel processo “Ruby bis” in corso a Milano.
“Ho dato mandato ai miei avvocati di Milano, Biella, Londra e Bruxelles di sporgere querela per diffamazione grave nei confronti di Imane Fadil, la quale ha offerto una ricostruzione delle cene di Arcore che non corrisponde alla realtà”, ha fatto sapere Fede. “Ricostruzione che offende gravemente la mia immagine – ha aggiunto – Chiedo pertanto il risarcimento di 4 milioni di euro poiché la cronaca di questa udienza è stata diffusa anche all’estero”.

Una contromossa alla querela per diffamazione della Fadil?

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Bunga bunga, Fede imputato a Torino per aver diffamato Imane Fadil

SavedPicture-201321913755.jpgPubblicato su “La Repubblica”, edizione di Torino del 9 maggio 2013.

In aula ieri lui non c’ era. Ha preferito non apparire. Emilio Fede, imputato di diffamazione, era contumace. In compenso c’ era la sua accusatrice, Imane Fadil, a ribattere alle offese che l’ ex direttore del Tg4 le ha rivolto in tv.

«Era il 17 settembre 2011, guardavo l’ edizione serale», ha detto al giudice Ivana Pane la modella 28enne di origine marocchina e residente a Torino, una delle partecipanti alle “cene galanti” nella villa di Silvio Berlusconi ad Arcore. Fede parlava della ragazza fingendo di non ricordarsi di lei, come ha confermato pure il fratello Tariq. Eppure la giovane conosceva bene Emilio Fede, i due si sentivano quasi tutti i giorni: «Mi aveva pure invitato ad andare in vacanza con lui». Parenti e amici di Imane capirono subito di chi il direttore stesse parlando e telefonarono alla ragazza confermando la sua impressione: parlava proprio di lei. La criticava perché ad agosto la ragazza era andata dal pm per raccontare quanto sapeva delle cene ad Arcore.

Ai primi di settembre si seppe dell’ interrogatorio: «Era il momento in cui era scoppiato quello scandalo», ha detto in aula senza citare il “Bunga bunga” e i festini, a cui lei non ha «mai e poi mai» partecipato. «Avevo sempre i giornalisti sotto casae un settimanale mi aveva offerto 50 mila euro per parlare. Così ho incontrato Fede per dirgli che mi avevano messo in quel pasticcio e gli ho chiesto di aiutarmi a uscirne». Il fatto che la modella avesse raccontato «quello che ho vissuto, la mia verità» indispettì il direttore che nel tg incriminato commentò: «Disse che avevo preso 50mila euro dalla redazione di un giornale. Poi disse che lo avevo minacciato, che gli avevo chiesto dei soldi, che la mia famiglia aveva problemi economici. Per le sue frasi ho solo avuto problemi».