Tangenti, dal cappio alla fucilazione

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C’era una volta Luca Leoni Orsenigo, il deputato della Lega Nord che nel 1993, nel periodo di Tangentopoli, sventolò un cappio a Montecitorio. Ora si passa alle armi da fuoco e a farlo è un ex socialista, Lucio Barani, strenuo difensore di Bettino Craxi (a cui ha dedicato una statua nel Comune di Aulla, di cui è stato sindaco) e oppositore dell’ex pm Antonio Di Pietro (Aulla fu un comune “dedipietrizzato” da Barani). Ecco cosa riporta l’agenzia Public Policy oggi:

ROMA (Public Policy) – Chiunque compia reati di corruzione sia punito “con la fucilazione” da svolgersi pubblicamente nella piazza principale della città dove ha sede il tribunale competente. È quanto chiede un emendamento del senatore Gal, Lucio Barani, presentato in aula al Senato al ddl Anticorruzione.

Barani ha presentato al provvedimento una serie di emendamenti per chiedere che coloro che vengono condannati per corruzione siano tenuti “a chiedere pubbliche scuse”, con la loro “l’esposizione in piazza al pubblico ludibrio” per almeno 18 ore, “a prescindere dalle condizioni atmosferiche”. (Public Policy) SOR

Soldi alla Lega, Salvini complottista

Da ritagliare e conservare questa dichiarazione del segretario della Lega Nord Matteo Salvini dopo l’inchiesta sul finanziamento illecito alla Lega Nord (qui il mio articolo per ilfattoquotidiano.it) e dopo le nuove accuse di rimborsi illeciti ai consiglieri eletti in Emilia Romagna.

(ANSA) – MILANO, 11 MAR – “Siamo in Italia, non mi stupisce che comincino a spuntare come funghi anche inchieste sulla Lega. Non credo più alle coincidenze”. Lo ha detto Matteo Salvini che, intervenendo a Radio Padania, è partito dal processo Ruby ed è arrivato a parlare dell’inchiesta sui rimborsi aperta a carico di diversi leghisti ed ex leghisti in Emilia Romagna.
“Un giorno il Piemonte, un giorno l’Emilia e poi la Lombardia – ha sostenuto il leader del Carroccio -. Poi passiamo al Trentino, poi arriviamo in Liguria, anzi in Liguria ci sono già stati. Manca la Toscana, effettivamente, gli amici toscani sono preoccupati perché si sentono un po’ ignorati”. (ANSA).

L’idea dei complotti non è nuova. Già negli anni Novanta Umberto Bossi sosteneva ci fosse un complotto del Sismi a danni del Carroccio…

“Ti piace vincere facile” col malaffare?

Gare d’appalto e bandi su misura, scambi di favore tra aziende e un dirigente dell’Asl. Era un sistema quasi perfetto – per loro – quello architettato dai rappresentanti commerciali della Audiolink di Parma, i rappresentanti di altre aziende e Silvano Nieddu, ingegnere, direttore del Sistema informatico e telecomunicazione dell’Asl To1 fino al 2013 e poi direttore dell’Ufficio tecnico dell’Ospedale San Luigi di Orbassano. In totale 25 persone sono indagate dalla Procura di Torino – pm Gianfranco Colace – e dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta e per questo  Con il suo trasferimento da una struttura all’altra si era portato anche il sistema di relazioni, favori e malaffare. Un’occasione ghiotta per Giammario Piumatti, agente della Audiolink a Torino, che ai colleghi diceva: “Ti piace vincere facile?”. Questo è il gioco della corruzione.

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Piemonte regione più indebitata d’Italia

Da Roma arriva una constatazione. La Regione Piemonte è indebitata. A certificarlo sono i magistrati del Corte dei conti che oggi hanno inaugurato il loro anno giudiziario.

Nella relazione dell’anno passato si legge

Con riferimento all’indebitamento regionale, dall’indagine è emerso che il limite quantitativo all’indebitamento, rispettato dalla maggior parte delle Regioni, risulta notevolmente oltrepassato dalla Regione Piemonte.

In una nota si precisa che

La situazione finanziaria della Regione Piemonte rilevata dalla Sezione in esito al giudizio di parifica si presenta estremamente critica: il risultato finanziario dell’esercizio 2013, risultante dal progetto di rendiconto è negativo per euro 364.983.307,71, ma l’esatta determinazione dipenderà dalla soluzione che darà la corte Costituzionale . Se venissero confermati i dubbi di costituzionalità della Sezione, il disavanzo finanziario aumenterebbe di euro 2.554.603.200,01 e potrebbe lievitare ad euro 2.919.586.507,72.

Charlie Hebdo, quel processo per le vignette sui terroristi

Schermata 2015-01-08 alle 23.57.35Sulla vicenda di Charlie Hebdo ho scritto anche io qualcosa. Riguarda le vignette che hanno reso sgradevole il settimanale satirico agli occhi di molti musulmani, in particolare quelle del numero uscito il 6 febbraio 2006, per solidarietà al direttore di France Soir, licenziato per aver pubblicato le vignette di Jylland-Posten, quotidiano conservatore danese.

Per tre vignette l’ex direttore Philippe Val fu processato e assolto. Le sentenze – reperibili su internet dopo una semplice ricerca – sono molto significative.

Sull’Espresso ho riassunto la vicenda. Altre notizie potete trovarle sul blog di Pascale Robert-Diard, la cronista di giudiziaria di Le Monde, e sul blog Journal d’un avocat di “Maitre Eolas”.

Qui metto qualche contenuto in più. Sotto c’è il video di una “conférence de redaction” di Charlie Hebdo per il numero in questione. (altro…)

Corruptopolis, la tangente in scatola

Quale politico ha aperto un conto bancario in Svizzera nel 1998? Chi ha risposto: “Non so, non ricordo” ai giudici? Chi ha inviato un sms di ringraziamento dopo una tangente? Non sono le domande di un procuratore, ma quelle di un gioco da tavolo che potrebbe arrivare presto in Spagna. Si chiama “Corruptopolis“, è fatto sul modello di Monopoli. Lo ha ideato una 22enne di Valencia, Marina Belda, studentessa di design industriale, ma anche ragazza interessata all’attualità e ai movimenti sociali. Così, qualche mese fa, in una Spagna attraversata da molti malaffari politici, la studentessa ha ideato questo gioco da tavolo e ha deciso di realizzarlo dopo aver ottenuto i fondi necessari su una piattaforma di crowdfunding. Obiettivo del quiz è arrivare a “Villa Corrupta”. Il gioco permetterà di imparare i fatti, i protagonisti e i meccanismi della corruzione dei principali casi degli ultimi anni.

Visto l’anno che ha passato l’Italia, pure noi avremmo del materiale per realizzarne uno…

Per approfondire gli articoli di El Paìs, The Guardian, The Independent

Lyon-Turin, un chantier sous tension

Schermata 2015-01-06 alle 11.20.28Una cosa interessante che ho fatto nel 2014: essere intervistato da Art’è, canale tv franco-tedesco, per un reportage sulle infiltrazioni mafiose nella Tav Torino-Lione. Potete vederlo a questo link. Nessuna rivelazione nuova, solo il punto su alcuni passaggi interessanti dell’operazione “San Michele” di cui ho scritto nei mesi scorsi.