“Ti piace vincere facile” col malaffare?

Gare d’appalto e bandi su misura, scambi di favore tra aziende e un dirigente dell’Asl. Era un sistema quasi perfetto – per loro – quello architettato dai rappresentanti commerciali della Audiolink di Parma, i rappresentanti di altre aziende e Silvano Nieddu, ingegnere, direttore del Sistema informatico e telecomunicazione dell’Asl To1 fino al 2013 e poi direttore dell’Ufficio tecnico dell’Ospedale San Luigi di Orbassano. In totale 25 persone sono indagate dalla Procura di Torino – pm Gianfranco Colace – e dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d’asta e per questo  Con il suo trasferimento da una struttura all’altra si era portato anche il sistema di relazioni, favori e malaffare. Un’occasione ghiotta per Giammario Piumatti, agente della Audiolink a Torino, che ai colleghi diceva: “Ti piace vincere facile?”. Questo è il gioco della corruzione.

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Charlie Hebdo, quel processo per le vignette sui terroristi

Schermata 2015-01-08 alle 23.57.35Sulla vicenda di Charlie Hebdo ho scritto anche io qualcosa. Riguarda le vignette che hanno reso sgradevole il settimanale satirico agli occhi di molti musulmani, in particolare quelle del numero uscito il 6 febbraio 2006, per solidarietà al direttore di France Soir, licenziato per aver pubblicato le vignette di Jylland-Posten, quotidiano conservatore danese.

Per tre vignette l’ex direttore Philippe Val fu processato e assolto. Le sentenze – reperibili su internet dopo una semplice ricerca – sono molto significative.

Sull’Espresso ho riassunto la vicenda. Altre notizie potete trovarle sul blog di Pascale Robert-Diard, la cronista di giudiziaria di Le Monde, e sul blog Journal d’un avocat di “Maitre Eolas”.

Qui metto qualche contenuto in più. Sotto c’è il video di una “conférence de redaction” di Charlie Hebdo per il numero in questione. (altro…)

Corruptopolis, la tangente in scatola

Quale politico ha aperto un conto bancario in Svizzera nel 1998? Chi ha risposto: “Non so, non ricordo” ai giudici? Chi ha inviato un sms di ringraziamento dopo una tangente? Non sono le domande di un procuratore, ma quelle di un gioco da tavolo che potrebbe arrivare presto in Spagna. Si chiama “Corruptopolis“, è fatto sul modello di Monopoli. Lo ha ideato una 22enne di Valencia, Marina Belda, studentessa di design industriale, ma anche ragazza interessata all’attualità e ai movimenti sociali. Così, qualche mese fa, in una Spagna attraversata da molti malaffari politici, la studentessa ha ideato questo gioco da tavolo e ha deciso di realizzarlo dopo aver ottenuto i fondi necessari su una piattaforma di crowdfunding. Obiettivo del quiz è arrivare a “Villa Corrupta”. Il gioco permetterà di imparare i fatti, i protagonisti e i meccanismi della corruzione dei principali casi degli ultimi anni.

Visto l’anno che ha passato l’Italia, pure noi avremmo del materiale per realizzarne uno…

Per approfondire gli articoli di El Paìs, The Guardian, The Independent

Lyon-Turin, un chantier sous tension

Schermata 2015-01-06 alle 11.20.28Una cosa interessante che ho fatto nel 2014: essere intervistato da Art’è, canale tv franco-tedesco, per un reportage sulle infiltrazioni mafiose nella Tav Torino-Lione. Potete vederlo a questo link. Nessuna rivelazione nuova, solo il punto su alcuni passaggi interessanti dell’operazione “San Michele” di cui ho scritto nei mesi scorsi.

Anarchici e Tav, non è terrorismo

Due miei articoli sulla sentenza della Corte d’assise di Torino del 17 dicembre 2014

Assolti dall’accusa di attentato con finalità di terrorismo, ma condannati per danneggiamento, dal trasporto di armi e dallaresistenza a pubblico ufficiale. Per questo motivo i quattro anarchici No Tav a Claudio Alberto, Niccolò Blasi, Mattia Zanotti e Chiara Zenobi sono stati inflitti tre anni e mezzo di carcere.

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«Forse queste saranno delle buone feste. Lo scorso anno non lo sono state». Non si sbilancia troppo, ma è contento Paolo Zanotti, padre di Mattia, l’anarchico No Tav che insieme a Claudio Alberto, Niccolò Blasi e Chiara Zenobi è stato condannato a tre anni e sei mesi di carcere per il blitz al cantiere della Torino-Lione del 13 maggio 2013, ma è stato assolto dall’accusa di averlo fatto per “finalità terroristiche”.

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Ruba 8,5 milioni di euro e patteggia solo quattro anni

Una storia di mala amministrazione, di sprechi, di funzionari pubblici truffaldini e di controllori inutili, conclusa con il solo patteggiamento del principale responsabile.

In dieci anni ha sottratto 8,5 milioni di euro dai conti e nelle casse dell’Atc di Asti, che gestisce quasi duemila case popolari. Nonostante le somme Pierino Santoro, 67 anni, ex direttore amministrativo dell’ente pubblico, sta per patteggiare una condanna per peculato a quattro anni di carcere risarcendo 800mila euro, meno di un decimo di quanto ha preso. Il 20 novembre sarà il gup del Tribunale di Asti a decidere, ma intanto ha già ottenuto l’ok della procura guidata da Giorgio Vitari.

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Alla scoperta del balconcino più bello di Torino

Una storia semplice che ha appassionato, un articolo condiviso 28mila volte su Facebook (dicono non sia male per un articolo così), ripreso da più media. 

Da tre anni, la domenica pomeriggio, un centinaio di persone entrano nel cortile di via Mercanti 3, a Torino, e restano col naso all’insù per un’ora. Perché su un balcone di questa casa di ringhiera, nel centro città, Maksim Cristan e Daria Spada offrono a tutti un po’ del loro “punk lirico” in uno spettacolo spontaneo e gratuito chiamato “Concertino dal balconcino”. Da alcuni mesi però il loro show, a cui ogni volta partecipano artisti diversi, è in pericolo per una “bega condominiale”.

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