corruzione

La Tangente #2 (Di polizze, impieghi fittizi, festival e proteste)

Se la scorsa settimana su La Tangente hanno tenuto banco la generosità e le amicizie dei politici, questa settimana al centro dell’attenzione ci sono stati i rapporti di coppia: il legame di stima tra Virginia Raggi e Salvatore Romeo a Roma e in Francia Penelope Fillon assunta da suo marito François Fillon, candidato del centro-destra alle presidenziali. Un altro insegnamento, allora: attenzione ai doni, ma anche ai favori delle persone fidate o dei familiari. Non dimentichiamo poi l’attualità di questi giorni: sì, ci sono le proteste in Romania, ma anche il Festival di Sanremo e pure lì…

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Eccovi La Tangente, la newsletter sulla corruzione

Una newsletter settimanale con notizie sintetiche sui casi di corruzione in Italia e nel mondo. Si chiama La Tangente e ci sto lavorando da qualche settimana. È un esperimento, sì, e per questo mi servono un po’ di pareri. Vi va di iscrivervi e dirmi la vostra opinione? Basta andare su questa pagina e inserire il vostro indirizzo email.

Intanto, per offrirvi un’anteprima del servizio, ecco a voi la prima mail inviata agli iscritti

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Meglio fare attenzione ai regali. Che tu li offra o li riceva, potresti finire nei guai, anche se si tratta di una cortesia, un gesto di generosità o un atto di amicizia. Questa è la lezione che ci viene insegnata da due casi di corruzione dell’ultima settimana, uno italiano (nella sezione “La bustarella”) e uno internazionale (nella sezione “Il bonifico”, come quelli che viaggiano “estero su estero”), trattati in questa edizione de La Tangente. Non dimentichiamo, poi, di dare un’occhiata a un altro dato interessante emerso dall’annuale Corruption Perception Index di Transparency International, presentato mercoledì scorso.

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La corruzione secondo Checco Zalone

Ecco, Checco Zalone nel suo ultimo film “Quo vado?” ci aiuta a fare un po’ di chiarezza tra i concetti di corruzione e concussione. Lo fa rappresentando il suo personaggio, un impiegato – anzi, “posto fisso” – della Provincia nell’ufficio “Caccia e pesca”, che riceve un cacciatore in attesa della licenza. “La corruzione è se tu non hai il permesso di caccia, vieni da me che sono il pubblico posto fisso e dici: ‘Senti, ti do la quaglia, mi dai il permesso di caccia?’”. La seconda invece “è se tu hai diritto al permesso di caccia e io ti dico ‘No, mi devi dare la quaglia!’”. Chiaro, no?

Nella stessa scena prosegue dicendo che la quaglia in dono regalata al “posto fisso” dal cacciatore è soltanto “educazione”. Insomma, quella forma di “educazione” ricorda un po’ il concetto di “dazione ambientale“,  spiegato da Antonio Di Pietro sulla rivista milanese “Società civile” nel maggio 1991.

Più che di corruzione o di concussione, si deve parlare di dazione ambientale ovvero di una situazione oggettiva in cui chi deve dare il denaro non aspetta più nemmeno che gli venga richiesto; egli, ormai, sa che in quel determinato ambiente si usa dare la mazzetta o il pizzo e quindi si adegua. Analogamente chi riceve il denaro non si mortifica più nel pretenderlo o nel chiederlo, ma semplicemente aspetta, tanto sa che prima o poi arriverà. Impostato così il problema, resta però da chiarire se questi comportamenti possano essere penalmente sanzionabili, in che tipologia di reato essi dovrebbero essere codificati e hi ne deve essere considerato il responsabile.

Tangenti, dal cappio alla fucilazione

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C’era una volta Luca Leoni Orsenigo, il deputato della Lega Nord che nel 1993, nel periodo di Tangentopoli, sventolò un cappio a Montecitorio. Ora si passa alle armi da fuoco e a farlo è un ex socialista, Lucio Barani, strenuo difensore di Bettino Craxi (a cui ha dedicato una statua nel Comune di Aulla, di cui è stato sindaco) e oppositore dell’ex pm Antonio Di Pietro (Aulla fu un comune “dedipietrizzato” da Barani). Ecco cosa riporta l’agenzia Public Policy oggi:

ROMA (Public Policy) – Chiunque compia reati di corruzione sia punito “con la fucilazione” da svolgersi pubblicamente nella piazza principale della città dove ha sede il tribunale competente. È quanto chiede un emendamento del senatore Gal, Lucio Barani, presentato in aula al Senato al ddl Anticorruzione.

Barani ha presentato al provvedimento una serie di emendamenti per chiedere che coloro che vengono condannati per corruzione siano tenuti “a chiedere pubbliche scuse”, con la loro “l’esposizione in piazza al pubblico ludibrio” per almeno 18 ore, “a prescindere dalle condizioni atmosferiche”. (Public Policy) SOR

Corruptopolis, la tangente in scatola

Quale politico ha aperto un conto bancario in Svizzera nel 1998? Chi ha risposto: “Non so, non ricordo” ai giudici? Chi ha inviato un sms di ringraziamento dopo una tangente? Non sono le domande di un procuratore, ma quelle di un gioco da tavolo che potrebbe arrivare presto in Spagna. Si chiama “Corruptopolis“, è fatto sul modello di Monopoli. Lo ha ideato una 22enne di Valencia, Marina Belda, studentessa di design industriale, ma anche ragazza interessata all’attualità e ai movimenti sociali. Così, qualche mese fa, in una Spagna attraversata da molti malaffari politici, la studentessa ha ideato questo gioco da tavolo e ha deciso di realizzarlo dopo aver ottenuto i fondi necessari su una piattaforma di crowdfunding. Obiettivo del quiz è arrivare a “Villa Corrupta”. Il gioco permetterà di imparare i fatti, i protagonisti e i meccanismi della corruzione dei principali casi degli ultimi anni.

Visto l’anno che ha passato l’Italia, pure noi avremmo del materiale per realizzarne uno…

Per approfondire gli articoli di El Paìs, The Guardian, The Independent