Giannino, Eternit, Thyssen e il nocciolo della questione

In un’intervista all’agenzia di stampa parlamentare Public Policy Oscar Giannino torna a parlare dei problemi legati al mondo dell’industria e alla giustizia. Ancora una volta torna a commentare le sentenze ThyssenKrupp ed Eternit

D. E QUALI SONO I RISCHI CONCRETI, PER IL SISTEMA INDUSTRIALE, E PIÙ IN GENERALE PER IL MONDO PRODUTTIVO?
R.
Di fronte a normative di questo tipo, in produzioni sensibili, i gruppi internazionali cancellano l’Italia dalla carta geografica.

La cancellano per quello che sta succedendo all’Ilva, per sentenze come quelle della Thyssen, per le pene irrogate nel processo Eternit. Tutte vicende dolorosissime, senza dubbio, dal punto di vista dei danni alla popolazione e alla sicurezza. Ma il cui effetto diventa impossibilità della politica di sfidare la demagogia imperante. Il risultato è che siamo l’unico Paese al mondo in cui succedono queste cose.

Le domande che Giannino dovrebbe porsi sono altre: perché queste tragedie, come quella dell’Ilva, sono accadute in Italia? Sono state provocate dalla “demagogia imperante” o dalla magistratura? Sono state provocate dalla mancanza di attenzione alla salute e all’ambiente, provocata dall’assenza di politici sveglie e sfruttata prontamente dagli imprenditori? L’Italia deve avere le condizioni lavorative del Bangladesh per attrarre investimenti esteri?

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One comment

  1. Caro Giannino prova ad avere una persona con il Mesotelioma in famiglia, prova ad essere nato a Casale Monferrato dove ogni famiglia (compresa quella di chi scrive) ha avuto almeno un morto per questo cancro dell’amianto e poi ne riparliamo. E’ questo il progresso? E’ questa la libertà? E’ questo il tuo liberismo? Il criminale proprietario dell’Eternit sapeva (è stato dimostrato) già da molto tempo dei danni enormi causati dall’amianto e ha cercato di nascondere la cosa a dipendenti e soprattutto alla città di Casale. Nessuno in quella città, ne’ di destra ne’ di sinistra si sogna di difendere un tale criminale e sai perchè? Perchè non c’è come averli in casa i morti per non essere più indifferenti.

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