Quanti abusi d’ufficio a Torino, un Comune sotto inchiesta

Palazzo di città, sede del Comune di Torino (foto da marcohilo su Flickr)

Con le perquisizioni di martedì salgono a quattro le indagini (note al pubblico)  riguardanti degli alti amministratori del Comune di Torino. Per tutti i magistrati del pool “reati contro la pubblica amministrazione” (diretto dal procuratore aggiunto Andrea Beconi) ipotizzano il reato di abuso d’ufficio, articolo 323 del codice penale:

Salvo che il fatto non costituisca un più grave reato, il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico sevizio che, nello svolgimento delle funzioni o del servizio, in violazione di norme di legge o di regolamento, ovvero omettendo di astenersi in presenza di un interesse proprio o di un prossimo congiunto o negli altri casi prescritti, intenzionalmente procura a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale ovvero arreca ad altri un danno ingiusto è punito con la reclusione da uno a quattro anni.

  • L’ex direttore generale, il city manager Cesare Vaciago è stato rinviato a giudizio per le irregolarità del concorso dei dirigenti, annullato dal Consiglio di Stato. L’accusa è di abuso d’ufficio (articolo);
  • L’ex segretario generale Adolfo Repice è indagato per tentata corruzione in atti d’ufficio e turbativa d’asta in merito alla vendita dell’Opera Pia Lotteri, un istituto di ricovero e assistenza degli anziani. Avrebbe scoraggiato alcune società interessate a rilevare l’istituto a favore della Villa Maria Pia srl (articolo);
  • L’ex dirigente del settore Cultura, promozione e turismo del Comune Anna Martina è indagata per abuso d’ufficio. Avrebbe affidato incarichi in maniera diretta alla  Punto Rec Studios, società del figlio Marco Barberis, per un valore di circa 48mila euro (articolo);
  • otto dirigenti del Comune sono indagati per abuso d’ufficio per la concessione delle arcate dei Murazzi sul Po a società e gestori di locali notturni. Tra di loro c’è Giuseppe Ferrari, vicedirettore generale, anzi direttore generale facente funzioni (per via della fine dell’incarico di Vaciago). Inoltre ci sono Giovanni Tobia Oggiani, direttore del patrimonio ora in pensione; Carla Villari, a capo direzione del patrimonio dal luglio 2010; Agata Grasso, ex dirigente del settore amministrazione immobili comunali; Daniela Mosca, dirigente del settore associazioni contratti; Maria Francesca Montini, direttore settore commercio; Ernesto Pizzichetta, responsabile dello Sportello attività produttive; Sergio Enrietto, responsabile marketing del settore Promozione (articolo).
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