La Stamina alle Iene. Oggi repliche?

La scorsa domenica su Twitter la redazione de “Le Iene” aveva annunciato che stasera ci sarebbe stato un nuovo servizio sulle cure a base di cellule staminali fornite dalla “Fondazione Stamina”. (Ora il tweet è scomparso). Per due puntate Giulio Golia ha raccontato le vicende toccanti di due bambini gravemente malati e curati dalla fondazione con risultati visibili (bambini e famiglie che necessitano risposte e cure), ma ha pure attaccato la magistratura, l’Agenzia italiana per il Farmaco (Aifa) e il ministero della Salute, perché hanno indagato i vertici dell’organizzazione.

Purtroppo Giulio Goria e “Le Iene” non hanno mai spiegato cosa potrebbe nascondersi dietro la Stamina foundation onlus e il suo capo, Davide Vannoni. In questo mio articolo per “La Repubblica” potete trovare qualche informazione e farvi venire qualche dubbio sulla gestione di queste cure. Oppure c’è questo articolo più recente sulla relazione degli esperti del ministero che sottolinea la pericolosità e i dubbi sul metodo Stamina.

Aggiornamento del 4 marzo: @Tnymed mi segnala via Twitter questo messaggio del portavoce del ministro Renato Balduzzi su Facebook.

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Il Ministro della Salute ha visto ora il servizio delle Iene sul caso della piccola Sofia e ha chiesto agli organismo tecnico-scientifici del Ministero di occuparsene.

Sia chiaro però che in relazione alla vicenda di Stamina l’ufficio stampa del Ministero della Salute ha fornito alla redazione delle Iene ogni elemento per poter fare una valutazione della questione. Ma la redazione delle Iene ha accuratamente evitato di darne conto ai telespettatori. Si tratta di una nota per la stampa e della sintesi della relazione finale del board di esperti, nominato dal Ministro Balduzzi, che ha indagato sulla questione di Stamina.

Alberto Bobbio (Portavoce del Ministro della Salute e Capo Ufficio Stampa del Ministero della Salute)

Non faccio in tempo a dirmi “Già che c’era avrebbe potuto pubblicare la documentazione inviata a Golia” che subito sulla pagina Facebook vedo pubblicato il memorandum. L’ora della pubblicazione è “9 ore fa”. Sono le 10.15 circa, vuol dire che è stato pubblicato intorno all’una di notta, a puntata finita. Possiamo comunque leggere le critiche al metodo della Stamina Foundation:

LA RELAZIONE SU STAMINA
Riguardo al punto 3, il Board ha confermato con convinzione l’efficacia di tutte le attività regolatorie e ispettive svolte, a partire da quelle di Aifa e dei Nas. Gli esperti hanno valutato i risultati delle indagini effettuate sui campioni di cellule prelevate nel corso dell’ispezione a Brescia dall’Istituto superiore di sanità e dal laboratorio del dottor Dominici dell’Università di Modena. L’attenzione si è appuntata sulla ricostruzione della metodologia descritta da Stamina nei brevetti da lei stessa presentati, fino ad oggi unica documentazione disponibile.
I risultati di queste analisi sono:
a) l’esistenza di un concreto pericolo per i pazienti a causa delle modalità di conservazione dei campioni di cellule da trapiantare, preservati in modo approssimativo, identificati da etichette scritte a matita e di non chiara interpretazione e quindi facilmente confondibili;
b) in uno dei due campioni esaminati sono stati riscontrati inquinanti in grado di determinare rilevanti effetti biologici avversi come il rigetto cellulare e altre reazioni immunologiche;
c) il metodo è descritto in modo superficiale e incongruo e prevede trattamenti con prodotti di origine animale vietati per uso clinico. Non sono mai emersi né mai sono stati in precedenza riportati da Stamina studi preclinici effettuati su animali prima di eseguire i trattamenti nei pazienti in clinica;
d) le cellule prodotte dopo stimolazione in coltura hanno una irrilevante attività biologica ai fini della rigenerazione nervosa, che scompare dopo 24 ore, e la dose di cellule somministrate è minimale rispetto agli standard di terapie analoghe pubblicati in letteratura.
I pazienti che ricevevano le cellule prodotte da Stamina erano trattati in alcuni casi con cellule proprie (autotrapianto), in altri casi con cellule provenienti da donatori esterni (allotrapianto), in altri casi ancora – e ciò ha destato profonda preoccupazione – con cellule provenienti da altri pazienti malati, con la possibile trasmissione di gravi patologie.
Il Board, applicando i principi base dell’etica medica, ritiene che il progetto terapeutico e le condizioni di applicazione della terapia siano assolutamente insufficienti e senza valida documentazione scientifica e medica a supporto riconosciuta. Sottolinea che i rischi biologici connessi alla terapia sono gravi e inaccettabili e che la conduzione della metodologia non solo non ha rispettato le norme di manipolazione e sicurezza, ma anche i più elementari standard di indagine di laboratorio.
Questa valutazione conferma totalmente gli elementi di preoccupazione circa la sicurezza e l’efficacia già espressi dalle istituzioni (Ministero della Salute, Aifa, Cnt e Iss) che stanno seguendo il caso. Il Board sottolinea il rischio che i pazienti siano oggetto di false illusioni o addirittura di truffe vere e proprie che fanno leva sulla disperazione e su promesse non validate scientificamente. Si tratta di evitare di scivolare in una china pericolosa di fronte a patologie drammatiche finora non trattabili in modo soddisfacente.
Il Ministero della Salute, cui si erano rivolte alcune famiglie con malati trattati a Brescia, aveva già alcuni mesi fa proposto di aggregare i più riconosciuti esperti a livello nazionale e, qualora necessario, internazionale, per offrire le migliori cure scientificamente validate.

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2 comments

  1. visto che l’AIFA e il minister della salute contestano solo il laboratorio e le procedure di tracciabilità, conservazione ed igiene dei campioni (FALSO perchè avvengono nello stesso laboratorio in cui vengono trattati i campioni di midollo per trapianto, mai contestati) , ma NON IL PROTOCOLLO, perchè il ministro non dispone IMMEDIATAMENTE di mettere a disposizione un laboratorio accreditato a disposizione della Stamina foundation?

    1. Grazie per il commento Fabio. Mi sa che tu sei addentro la materia se mi sai dire che la prima parte è falsa perché avvengono nello stesso laboratorio.

      Il protoccolo non è contestato perché non è stato neanche consegnato agli ispettori del ministero e ai carabinieri del Nas, quindi il ministero e l’Aifa non lo contestano.

      Poi, per il resto, penso che il ministero debba dare più risposte, senza dubbio.

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