Mese: marzo 2013

Approfondimenti sul caso Stamina

Il caso delle cure della Stamina foundation di Davide Vannoni continua a far parlare di sé grazie alla trasmissione “Le Iene”. Io ho ricevuto un commento particolarmente violento in merito a un articolo di cronaca giudiziaria sulla vicenda.

Tuttavia bisogna approfondire la vicenda non limitandosi ai pochi minuti di servizi lacrimevoli di Giulio Golia. Per quanto umani e struggenti, i casi devono essere letti con profondità medico-scientifica. Pubblico qui alcuni nuovi link per approfondire la vicenda e avere qualche idea in più con cui valutare la situazione.

I radicali in tribunale contro l’incompatibile Cota

I Radicali dell’associazione Adelaide Aglietta hanno presentato oggi il ricorso al Tribunale di Torino per l’incompatibilità di Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte e deputato. Si chiama “azione popolare”. Lo avevo preannunciato in un articolo per ilfattoquotidiano.it.

Nel comunicato inviato oggi si legge:

La legge dà la possibilità a singoli cittadini elettori (per questo dicesi “azione popolare”) di ricorrere in tribunale, addirittura senza obbligo di assistenza legale, per far sancire l’incompatibilità. L’art. 6 della legge 154/1981 prescrive che l’interessato deve scegliere entro dieci giorni dal verificarsi della situazione di incompatibilità; Cota è stato proclamato deputato lo scorso 5 marzo.

Il Tribunale di Torino fisserà con procedura d’urgenza l’udienza del processo e la notificherà a Cota, che avrà dieci giorni di tempo per scegliere tra la carica di consigliere regionale e di deputato. Se non sceglierà, il Tribunale lo farà decadere da Presidente della Regione.

Inoltre gli avvocati radicali Alberto Ventrini e Antonio Polito sono in contatto con alcuni radicali pugliesi per incardinare la stessa “azione popolare” nei confronti di Nichi Vendola, anche lui incompatibile: “Oggi tocca a Cota, domani toccherà a Vendola – ha detto il presidente dei Radicali italiani Silvio Viale -. Lanciamo un appello non solo ai radicali delle altre regioni ma anche agli altri cittadini, affinchè utilizzino lo strumento dell’ ‘azione popolare’ per ristabilire la legalità in tema di elezioni”.

Stasera a Torino diritti, polizia e ‘ndrangheta

SdP

Due appuntamenti stasera:

– All’Hiroshima Mon Amour Amnesty international organizza un incontro su “Diritti umani e polizia in Italia”, insieme a Lorenzo Guadagnucci, giornalista italiano che durante il G8 di Genova del 2001 si trovò all’interno della scuola Diaz al momento dell’irruzione della polizia, e gli avvocati Gianluca Vitale e Massimo Pastore (vai alla pagina Facebook dell’evento).

– Alla Fabbrica delle E in corso Trapani “Benvenuti in Italia” organizza la presentazione del libro di Rocco Varacalli, “Sono un uomo morto” (Chiarelettere 2013). Partecipano il co-autore Federico Monga. Tra gli ospiti Roberto Tricarico, consigliere comunale membro della Commissione antimafia (vai alla pagine Facebook dell’evento).

Omegna, il Tar: “Il Comune ha fatto bene ad annullare i derivati”

Unicredit ha perso il ricorso al Tar contro il Comune di Omegna (in provincia di Verbania) che ha annullato i contratti derivati. Il 2 maggio scorso la giunta uscente di Antonio Quaretta (Pdl), tra i suoi ultimissimi atti, aveva deciso di annullare d’ufficio un “convertible swap” sottoscritto con la banca nel 2003, poi rimodulato nel 2004 come “interest rate swap” , poi modificato di nuovo nel 2006. Lo ha fatto sulla base della sentenza del Consiglio di Stato sulla decisione della Provincia di Pisa di annullare i suoi (leggi qui), una sentenza che ha fatto giurisprudenza. A giugno la nuova giunta di Maria Adelaide Mellano (Pd) ha incarico il professore Paolo Scaparone di seguire il ricorso.

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La teste al processo “Ruby” è “inconsapevole” della responsabilità

Elena Morali, chiamata al Tribunale di Milano come testimone del processo “Ruby”, risponde così ai magistrati (vai all’audio sul sito di Repubblica)

Forse nessuno  le ha spiegato come ci si comporta. Il giudice deve averle detto che ha l’obbligo di dire la verità e poi deve averla invitata e leggere la formula di rito:

«Consapevole della responsabilità morale e giuridica che assumo con la mia deposizione, mi impegno a dire tutta la verità e a non nascondere nulla di quanto è a mia conoscenza»

Dall’atteggiamento avuto forse non l’ha capita.

Minotauro, minacce a testi e imputati. Il giudice: “Cambierà il processo”

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“Se un teste o un imputato viene intimidito il clima cambia”. È un avvertimento chiaro quello lanciato ieri mattina dal giudice Paola Trovati agli imputati del processo Minotauro. “Visto che le informazioni girano, fate correre le voci”. Un avviso giunto al termine della testimonianza dell’imputato Vittorio Bartesaghi. Architetto ed ex consigliere comunale di Nole Canavese, è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso assieme a due “pezzi grossi” della ‘ndrangheta a Torino, Vincenzo Argirò e Francesco D’Agostino. Avrebbero minacciato un imprenditore, vincitore di un grosso appalto per la pulizia dello Stura, per ottenere dei subappalti. 

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