Mese: maggio 2012

Scandalo Grinzane, 7 milioni di danni anche tre funzionari devono risarcire

Secondo la Corte dei Conti i dirigenti regionali non hanno controllato. Ma per oltre sette milioni dovranno pagare gli imputati Giuliano e Angelo Soria e Bruno Libralon. Da “La Repubblica”, edizione di Torino del 22 maggio 2012.

Per lo scandalo Grinzane Cavour arriva, infine, il “conto” della Corte dei Conti. Sono oltre 7 milioni di euro i danni erariali che la Procura “chiede” agli imputati del processo penale. Con una novità. Poiché né i fratelli Soria, né Bruno Libralon risultano avere proprietà per risarcire il danno, per una parte  –  400 mila euro  –  i giudici si rivolgono direttamente a due dirigenti della Regione, Pierluigi Lesca e Giovanni Lepri, e alla funzionaria del settore Comunicazione, Elisabetta Todaro, che materialmente firmava i mandati di pagamento. Non solo la Regione risulta tra gli enti pubblici danneggiati ma anche il ministero dei Beni culturali per la vendita della sede di corso Svizzera, il ministero della Salute, per l’iniziativa “Corsie di lettura”, l’Unione europea, per diverse manifestazioni letterarie, e il Comune di Roma, per il Grinzane Junior.

La chiusura indagini è stata notificata in questi giorni, gli avvocati hanno ora tempo di presentare memorie difensive, e dopo l’estate ci saranno le citazioni in giudizio. Perché i dirigenti potrebbero risultare responsabili al punto da dover risarcire il danno agli enti pubblici al posto dei Soria? È per il principio della responsabilità sussidiaria per omesso controllo gravemente colposo. I tre dipendenti pubblici cioè, non sono intervenuti “per impedire la produzione del danno o hanno fornito in modo gravemente colpevole  –  pur se non consapevole  –  un contributo agevolatore all’azione dolosa”, come scrive il magistrato contabile Corrado Croci.

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