Thyssen, il pool guidato da Guariniello rischia di sparire: “Serve deroga a legge”

Il procuratore di Torino lancia l’allarme: il gruppo sicurezza sul lavoro perderà sei magistrati su nove perché la legge Mastella prevede l’obbligo della turnazione tra i pm. “E’ come se a un ortopedico dopo dieci anni di attività dicano di fare il cardiologo”. Da ilfattoquotidiano.it del 17 aprile 2011.

Hanno cambiato la storia della giurisprudenza nell’ambito delle morti sul lavoro, eppure “alla fine dell’anno il nostro ‘gruppo sicurezza sul lavoro’ perderà sei magistrati su nove, il che significa perdere le professionalità che hanno portato a questo risultato”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Torino, Raffaele Guariniello, a capo del gruppo specializzato “Sicurezza del lavoro e tutela del consumatore”, dopo la sentenza del processo ThyssenKrupp. Per la legge Mastella i magistrati sono obbligati alla turnazione e molti incarichi nel pool decadranno presto, disperdendo le capacità di persone esperte. Mercoledì scorso in Quirinale durante la relazione sulla sicurezza sul lavoro il pm ha ricordato al presidente Giorgio Napolitano l’esistenza di questa norma che mette a rischio il funzionamento del pool. “Nessuno si sognerebbe di dire a un ortopedico che dopo 10 anni di attività deve fare il cardiologo”, commenta la collega Laura Longo, al suo fianco durante il processo insieme a Francesca Traverso.

Come già scritto da ilfattoquotidiano.it il 30 gennaio scorso dopo l’allarme lanciato dal procuratore generale Marcello Maddalena all’inaugurazione dell’anno giudiziario, per via di una norma del regolamento del Consiglio superiore della magistratura sulla “permanenza nell’incarico presso lo stesso ufficio” (già prevista nell’articolo 19 del D.Lgs. n. 160/2006), i magistrati non possono mantenere lo stesso ruolo per più di dieci anni. Per questo limite sei dei nove sostituti procuratori del pool di Guariniello dovranno cambiare collocazione entro la fine del 2011 e dopo di loro ne partirà un’altra nel 2013. Tra questi ci sono i quattro – oltre a Longo e Traverso anche Sara Panelli e Gianfranco Colace – che hanno affiancato il procuratore nelle indagini e nei processi ThyssenKrupp, Eternit e per il crollo al liceo Darwin. Ne rimarranno invece due, Elisa Buffa e Sara Noce, arrivate da poco.

“La rapidità dei processi è uno dei grandi problemi nell’ambito delle morti sul lavoro – spiega Guariniello a ilfattoquotidiano.it-. Se mancano queste professionalità create con fatica e nel corso di anni i procedimenti rallentano”. Cita una recente sentenza della Cassazione che proscioglie gli imputati di un processo per l’esplosione di un lanificio di Biella in cui morirono tre lavoratori e ne furono feriti cinque: “Purtroppo è finito tutto in prescrizione. Abbiamo bisogno di processi brevi e di indagini rapide, per questo c’è bisogno di specializzazione”.

“Le norme delle nostre materie sono molto tecniche e cambiano spesso – spiega Laura Longo – Il nostro è un gruppo molto specializzato”. Il suo incarico in questo pool è stato il suo primo ricoperto dopo aver vinto il concorso: “Era il 13 ottobre 2003 – ricorda –. All’inizio non sapevo istruire un fascicolo e portare avanti un processo, ma da allora mi sono costruita la professionalità giorno per giorno, per otto anni”. Un lavoro che porta a conoscere i codici e norme antinfortunistiche, di tutela del consumatore, sicurezza alimentare e molto altro; a saper lavorare con consulenti ed esperti in materie molto tecniche e a seguire la procedura in modo preciso. Una pratica che ha permesso loro di portare a termine un processo monstre e venerdì, nello stesso giorno della sentenza, cominciare la requisitoria per il crollo al liceo Darwin di Rivoli (To) in cui morì il diciassettenne Vito Scafidi. “Mi sembra paradossale – commenta Longo -. Si va sempre di più verso la specializzazione. Gli avvocati con cui trattiamo tutti i giorni sono sempre più preparati in materia e con questa norma si creerà una disparità. La norma svantaggia la magistratura e i soggetti che tuteliamo, le persone offese. Nessuno si sognerebbe di dire a un ortopedico che dopo 10 anni di attività deve fare il cardiologo”, chiosa.

Intanto continuano i contatti di Guariniello con l’esecutivo. Venerdì c’è stata una telefonata sull’andamento del processo e nei mesi scorsi Guariniello ha scritto un messaggio al governo: “Ho mandato un appunto al Ministero del Lavoro che si è mosso per cercare una soluzione. Ma questa passa dal coinvolgimento di altri settori del governo e poi bisogna vedere come intende muoversi il Csm. L’aspirazione sarebbe cambiare la norma o estendere una deroga al gruppo specialistico. Vorremmo che il problema venga affrontato e risolto”. Sacconi potrebbe anche aiutare Guariniello a realizzare il suo progetto, la creazione di una Procura nazionale specializzata nella tutela dei lavoratori e dei consumatori. Secondo l’agenzia di stampa Ansa, ne hanno parlato anche venerdì per telefono: “Il ministro è un promotore della procura esperta. Conto molto su di lui”.

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